MARANGOLO ANTONIO :  MARANGOLO QUARTETTO ORIZZONTALE  (STUDIOTTANTA)

cd & book - Un progetto unico con due anime distinte: il libro Come sto bene qui di Sandro Cappelletto - noto giornalista, critico musicale e scrittore - e il cd omonimo del Marangolo Quartetto Orizzontale con Antonio Marangolo ai sassofoni, Mirco Marchelli alla tromba, Luciano Girardengo al violoncello e Peppe Consolmagno alle percussioni. Uno scrittore veneziano, una tromba e un violoncello piemontesi, un sassofonista siciliano e un percussionista marchigiano. E l'Africa. Nel racconto di Sandro Cappelletto un'Africa voluta, che si intuisce amata in modo struggente, nel Quartetto un'Africa forse involontaria ma presente nei timbri e nella scrittura musicale tanto evocativa. Così due lavori pensati e realizzati in tempi e luoghi diversi si incontrano con sfacciata magia senza che alcuno, il narratore o il quartetto debba modificare una virgola o una croma della propria struttura, grazie al comune denominatore della orizzontalità. Un grande unisono fatto da un'ancia, un ottone e un arco, che si muove con misticismo sul bordone ossessivo di un berimbau, non commenta e non descrive le parole scritte ma evoca fortemente, e in modo orizzontale, grandi spazi e spiritualità di un continente che, si voglia o no, è dentro ognuno di noi. E c'è lo stesso senso di quiete e di eterno nel benessere dell'uomo africano che si sdraia sulla tomba di mon capitan e nella spazialità interminabile di linee melodiche che, sfuggendo le gabbie del'armonia, si muovono libere e orizzontali verso l'infinito. Il Marangolo Quartetto Orizzontale suona musiche prevalentemente scritte da Antonio Marangolo, il fondatore del gruppo, ma all'interno di queste esecuzioni le parti improvvisate sono così numerose e importanti da far sì che ogni musicista diventi necessariamente e istantaneamente compositore, basandosi sull'idea di unire non tanto musiche diverse, cosa oggi molto inflazionata, ma musicisti diversi che conservano il loro diverso stile pur suonando insieme. Una tromba barocca, un violoncello romantico, un sassofono etnico e una percussione originale unita alla voce sono gli ingredienti di un risultato che non è facile definire, il cui principale intento è comunque quello poetico. Forse non è un caso che le musiche di questa formazione siano state utilizzate da Vittorio Gassman per il programma Cammin leggendo e abbinate con successo ai versi dei nostri più grandi poeti.
MARANGOLO ANTONIO
MARANGOLO QUARTETTO ORIZZONTALE
STUDIOTTANTA - 2xCD: SFRCCD 28
cd & book - Un progetto unico con due anime distinte: il libro "Come sto bene qui" di Sandro Cappelletto - noto giornalista, critico musicale e scrittore - e il cd omonimo del Marangolo Quartetto Orizzontale con Antonio Marangolo ai sassofoni, Mirco Marchelli alla tromba, Luciano Girardengo al violoncello e Peppe Consolmagno alle percussioni. Uno scrittore veneziano, una tromba e un violoncello piemontesi, un sassofonista siciliano e un percussionista marchigiano. E l'Africa. Nel racconto di Sandro Cappelletto un'Africa voluta, che si intuisce amata in modo struggente, nel Quartetto un'Africa forse involontaria ma presente nei timbri e nella scrittura musicale tanto evocativa. Così due lavori pensati e realizzati in tempi e luoghi diversi si incontrano con sfacciata magia senza che alcuno, il narratore o il quartetto debba modificare una virgola o una croma della propria struttura, grazie al comune denominatore della orizzontalità. Un grande unisono fatto da un'ancia, un ottone e un arco, che si muove con misticismo sul bordone ossessivo di un berimbau, non commenta e non descrive le parole scritte ma evoca fortemente, e in modo orizzontale, grandi spazi e spiritualità di un continente che, si voglia o no, è dentro ognuno di noi. E c'è lo stesso senso di quiete e di eterno nel benessere dell'uomo africano che si sdraia sulla tomba di mon capitan e nella spazialità interminabile di linee melodiche che, sfuggendo le gabbie del'armonia, si muovono libere e orizzontali verso l'infinito. Il Marangolo Quartetto Orizzontale suona musiche prevalentemente scritte da Antonio Marangolo, il fondatore del gruppo, ma all'interno di queste esecuzioni le parti improvvisate sono così numerose e importanti da far sì che ogni musicista diventi necessariamente e istantaneamente compositore, basandosi sull'idea di unire non tanto musiche diverse, cosa oggi molto inflazionata, ma musicisti diversi che conservano il loro diverso stile pur suonando insieme. Una tromba barocca, un violoncello romantico, un sassofono etnico e una percussione originale unita alla voce sono gli ingredienti di un risultato che non è facile definire, il cui principale intento è comunque quello poetico. Forse non è un caso che le musiche di questa formazione siano state utilizzate da Vittorio Gassman per il programma "Cammin leggendo" e abbinate con successo ai versi dei nostri più grandi poeti.
anche disponibiliemissione del 18 Gennaio 2010