ARNAUTH MAFALDA :  FLOR DE FADO (cd+dvd)  (MAGIC MUSIC)

Flor de Fado è il quinto disco della giovane fadista Mafalda Arnauth. Un disco che, come dice la stessa interprete, parla di amore puro, fraterno, universale, interiore. L'album precedente era più spirituale, mentre questo è più terreno, costruito come se le canzoni provenissero da una casa le cui porte sono sempre aperte. Non c'è la solita attitudine fatalista: c'è fado ma senza ovvietà. La Arnauth, in pratica, non scrive di fantasia, si attiene rigorosamente alla realtà poiché crede che vi sia un universo ricco di esperienze vere e vissute di cui parlare. Parla di sé stessa e delle cose che vede e che la colpiscono. Questa l'elegante essenzialità con cui si presenta la cantante portoghese, nata a Lisbona con una passione per la musica visibile fin da molto giovane. Senza mai aver voluto essere artista, si trova da subito trasportata nel mondo dello spettacolo, dei viaggi, delle prove, delle case di fado, dove molto velocemente si lascia trascinare dall'entusiasmo di essere coperta di applausi, dall'apprezzamento del pubblico e così si scopre attraverso il canto. Con la freschezza caratteristica di una voce giovane e pulita, cattura il pubblico prima con la sua spontaneità, poi con i ricordi sempre presenti nelle voci che nascono con dei repertori di vecchi successi e, finalmente, dalla propria natura, dalle proprie composizioni, dalla sua personalità, rivelandosi in una forma più personale. Dopo il primo disco omonimo, il secondo Esta voz que me atravessa già aveva raggiunto un pubblico internazionale. Nel successivo lavoro, Incantamento, il fado della Arnauth abbandona quasi completamente la fatalità, la cattiva sorte e l'ombra: la tristezza le serve come nutrimento per la speranza; le sofferenze come ispirazione; le difficoltà come forza e respiro. Diario, il quarto album, è invece probabilmente il più intimo e personale tra i dischi finora realizzati, visto che raccoglie ad ampio raggio le ispirazioni e relazioni della cantante (di amicizia e amore; allegre e tristi; separazioni, delusioni, nuove speranze...); la magia d'incontri speciali, dei suoi riferimenti artistici (Amalia Rodrigues, Maria Bethania, Charles Aznavour, Astor Piazzolla); le sue collaborazioni e il cammino personale nella vita, guidato da convinzioni personali e anche da dubbi e tribolazioni.
ARNAUTH MAFALDA
FLOR DE FADO (cd+dvd)
MAGIC MUSIC - 2xCD: MMR 20091
"Flor de Fado" è il quinto disco della giovane fadista Mafalda Arnauth. Un disco che, come dice la stessa interprete, "parla di amore puro, fraterno, universale, interiore. L'album precedente era più spirituale, mentre questo è più terreno, costruito come se le canzoni provenissero da una casa le cui porte sono sempre aperte. Non c'è la solita attitudine fatalista: c'è fado ma senza ovvietà". La Arnauth, in pratica, non scrive di fantasia, si attiene rigorosamente alla realtà poiché crede che vi sia un universo ricco di esperienze vere e vissute di cui parlare. Parla di sé stessa e delle cose che vede e che la colpiscono. Questa l'elegante essenzialità con cui si presenta la cantante portoghese, nata a Lisbona con una passione per la musica visibile fin da molto giovane. Senza mai aver voluto essere artista, si trova da subito trasportata nel mondo dello spettacolo, dei viaggi, delle prove, delle case di fado, dove molto velocemente si lascia trascinare dall'entusiasmo di essere coperta di applausi, dall'apprezzamento del pubblico e così si scopre attraverso il canto. Con la freschezza caratteristica di una voce giovane e pulita, cattura il pubblico prima con la sua spontaneità, poi con i ricordi sempre presenti nelle voci che nascono con dei repertori di vecchi successi e, finalmente, dalla propria natura, dalle proprie composizioni, dalla sua personalità, rivelandosi in una forma più personale. Dopo il primo disco omonimo, il secondo "Esta voz que me atravessa" già aveva raggiunto un pubblico internazionale. Nel successivo lavoro, "Incantamento", il fado della Arnauth abbandona quasi completamente la fatalità, la cattiva sorte e l'ombra: la tristezza le serve come nutrimento per la speranza; le sofferenze come ispirazione; le difficoltà come forza e respiro. "Diario", il quarto album, è invece probabilmente il più intimo e personale tra i dischi finora realizzati, visto che raccoglie ad ampio raggio le ispirazioni e relazioni della cantante (di amicizia e amore; allegre e tristi; separazioni, delusioni, nuove speranze...); la magia d'incontri speciali, dei suoi riferimenti artistici (Amalia Rodrigues, Maria Bethania, Charles Aznavour, Astor Piazzolla); le sue collaborazioni e il cammino personale nella vita, guidato da convinzioni personali e anche da dubbi e tribolazioni.
anche disponibiliemissione del 12 Ottobre 2009