BHAGWAT ANUPAMA & RAMAN V. K. :  CONFLUENCE  (FELMAY)

La collana dedicata alla musica classica dell'India di casa Felmay si arricchisce di un'incisione particolarmente significativa. Ne sono interpreti due giovani artisti che si stanno affermando come tra i più interessanti della loro generazione, Anupama Bhagwat al sitar e V.K. Raman al bansuri (il flauto di bambù), strumentisti in grado tanto di mantenere intatto il valore della tradizione quanto di infondere in essa nuova vitalità. Anupama ha avviato i suoi studi sul sitar sin dalla più tenera età sotto la guida di R.N. Verma, per poi diventare in seguito un'allieva di Bimalendu Mukherjee, maestro del gharana ImdadKhani, grazie ai quali ha saputo sviluppare una tecnica tanto sorprendente negli alaap più riflessivi quanto nei momenti più accelerati. Oltre che nel suo paese è ormai apprezzata anche in Europa e in Usa dove ha tenuto innumerevoli concerti. Il flautista V.K. Raman ha condotto i suoi studi con Mysore A V Prakash e con il famoso Dr N Ramani, con i quali ha anche avuto l'occasione di esibirsi dal vivo; una sua recente incisione, Music for Deep Meditation, ha raggiunto i piani alti della classifica world di I-Tunes. Il loro jugalbandi (duetto) rimanda per freschezza ed inventività a quelli che in passato hanno visto collaborare tra loro i migliori musicisti indiani. A rendere maggiormente impegnativo il dialogo c'è il fatto che Anupama e Raman appartengono a due differenti culture, rispettivamente a quella indostana e a quella carnatica, ma l'incontro tra il nord e il sud dell'India avviene sin dalle prime note in perfetta armonia. Le loro doti di improvvisatori permettono alla musica di fluire in modo spontaneo e in piena libertà, in un continuo intreccio di felici intuizioni sonore. I tre raga in programma sono il primo, Hamsadhwani, un inno serale dedicato a Ganesh; il secondo, Lathangi, è un raga della notte dall'ampio svolgimento e chiuso da un finale improvvisato specialmente concepito per la presente incisione; il terzo, Sindhu Bhairavi, deve essere suonato in tarda mattinata e, come si evince dall'andamento sospeso e meditativo, deriva da un bucolico tema folklorico. In Lathangi è importante sottolineare inoltre gli splendidi a solo che vedono protagonisti i due percussionisti presenti nell'incisione, Nitin Mitta alle tabla e Vijay Ganesh al mridangam.
BHAGWAT ANUPAMA & RAMAN V. K.
CONFLUENCE
FELMAY - CD: FY 8142
La collana dedicata alla musica classica dell'India di casa Felmay si arricchisce di un'incisione particolarmente significativa. Ne sono interpreti due giovani artisti che si stanno affermando come tra i più interessanti della loro generazione, Anupama Bhagwat al sitar e V.K. Raman al bansuri (il flauto di bambù), strumentisti in grado tanto di mantenere intatto il valore della tradizione quanto di infondere in essa nuova vitalità. Anupama ha avviato i suoi studi sul sitar sin dalla più tenera età sotto la guida di R.N. Verma, per poi diventare in seguito un'allieva di Bimalendu Mukherjee, maestro del gharana ImdadKhani, grazie ai quali ha saputo sviluppare una tecnica tanto sorprendente negli alaap più riflessivi quanto nei momenti più accelerati. Oltre che nel suo paese è ormai apprezzata anche in Europa e in Usa dove ha tenuto innumerevoli concerti. Il flautista V.K. Raman ha condotto i suoi studi con Mysore A V Prakash e con il famoso Dr N Ramani, con i quali ha anche avuto l'occasione di esibirsi dal vivo; una sua recente incisione, "Music for Deep Meditation", ha raggiunto i piani alti della classifica world di I-Tunes. Il loro jugalbandi (duetto) rimanda per freschezza ed inventività a quelli che in passato hanno visto collaborare tra loro i migliori musicisti indiani. A rendere maggiormente impegnativo il dialogo c'è il fatto che Anupama e Raman appartengono a due differenti culture, rispettivamente a quella indostana e a quella carnatica, ma l'incontro tra il nord e il sud dell'India avviene sin dalle prime note in perfetta armonia. Le loro doti di improvvisatori permettono alla musica di fluire in modo spontaneo e in piena libertà, in un continuo intreccio di felici intuizioni sonore. I tre raga in programma sono il primo, "Hamsadhwani", un inno serale dedicato a Ganesh; il secondo, "Lathangi", è un raga della notte dall'ampio svolgimento e chiuso da un finale improvvisato specialmente concepito per la presente incisione; il terzo, "Sindhu Bhairavi", deve essere suonato in tarda mattinata e, come si evince dall'andamento sospeso e meditativo, deriva da un bucolico tema folklorico. In "Lathangi" è importante sottolineare inoltre gli splendidi a solo che vedono protagonisti i due percussionisti presenti nell'incisione, Nitin Mitta alle tabla e Vijay Ganesh al mridangam.
anche disponibiliemissione del 01 Aprile 2009