LO COR DE LA PLANA :  TANT DEMAN  (FELMAY)

Lo Cor de la Plana è un coro di sei giovani e scatenati cantanti, accompagnati nelle loro armonie spregiudicate e intricate da percussioni e dai battiti di piedi e mani. Il coro nasce a La Plaine, uno dei quartieri più 'difficili' e multietnici di Marsiglia, nel 2001, con lo scopo di ricreare e rinverdire la tradizione musicale occitana. Come? Prima di tutto riportando in auge il canto polifonico che sembrava relegato al ruolo di mera vestigia di un passato ormai lontano; in secondo luogo non esitando a mescolare, nel loro repertorio, gli omaggi all'impenetrabile paganesimo del patrimonio occitano a tematiche più attuali, legate alla ribollente vita della loro città natale. I sei si esibiscono ovunque, in bar, teatri, chiese e fabbriche, non rifiutando alcuna influenza, dalla musica colta di Bartòk al sound urbano dei Massilia SoundSystem, dal rai di  Cheb Khaled alla taranta salentina, che essi cercano di miscelare in una musica che è uno sforzo di modernità e di sincretismo. In questo atteso loro nuovo lavoro, Tant Deman, gli (angusti) confini della tradizione vengono nuovamente superati dalle febbrili armonie vocali, dalla freschezza delle loro improvvisazioni, dai loro testi spesso irriverenti e ricchi di humor, fieri alfieri di una cultura occitana moderna e aperta. Un album che è anche uno sguardo su una delle città più eccitanti d'Europa, una finestra su un paesaggio urbano e umano più unico che raro... in lontananza la sirena di un'auto della polizia, gli strilli di un neonato, i rimasugli di un paradiso o forse della fantasia di un paradiso, una festa con troppo vino, pecorelle e lupi cattivi... insomma tutto il sereno e inebriante vorticare della vita di tutti i giorni.
LO COR DE LA PLANA
TANT DEMAN
FELMAY - CD: BUDA 3017530
Lo Cor de la Plana è un coro di sei giovani e scatenati cantanti, accompagnati nelle loro armonie spregiudicate e intricate da percussioni e dai battiti di piedi e mani. Il coro nasce a La Plaine, uno dei quartieri più 'difficili' e multietnici di Marsiglia, nel 2001, con lo scopo di ricreare e rinverdire la tradizione musicale occitana. Come? Prima di tutto riportando in auge il canto polifonico che sembrava relegato al ruolo di mera vestigia di un passato ormai lontano; in secondo luogo non esitando a mescolare, nel loro repertorio, gli omaggi all'impenetrabile paganesimo del patrimonio occitano a tematiche più attuali, legate alla ribollente vita della loro città natale. I sei si esibiscono ovunque, in bar, teatri, chiese e fabbriche, non rifiutando alcuna influenza, dalla musica colta di Bartòk al sound urbano dei Massilia SoundSystem, dal rai di Cheb Khaled alla taranta salentina, che essi cercano di miscelare in una musica che è uno sforzo di modernità e di sincretismo. In questo atteso loro nuovo lavoro, "Tant Deman", gli (angusti) confini della tradizione vengono nuovamente superati dalle febbrili armonie vocali, dalla freschezza delle loro improvvisazioni, dai loro testi spesso irriverenti e ricchi di humor, fieri alfieri di una cultura occitana moderna e aperta. Un album che è anche uno sguardo su una delle città più eccitanti d'Europa, una finestra su un paesaggio urbano e umano più unico che raro... in lontananza la sirena di un'auto della polizia, gli strilli di un neonato, i rimasugli di un paradiso o forse della fantasia di un paradiso, una festa con troppo vino, pecorelle e lupi cattivi... insomma tutto il sereno e inebriante vorticare della vita di tutti i giorni.
anche disponibiliemissione del 15 Gennaio 2008