GNAWA BAMBARA :  SIDI MIMOUN  (FELMAY)

Registrato in parte in studio e in parte dal vivo Sidi Mimoun seleziona brani appartenenti a un vasto repertorio e offre la possibilità di conoscere meglio e soprattutto di avvicinarsi in modo autentico a una delle tradizioni nordafricane più interessanti e ricche di implicazioni culturali e religiose. Gli Gnawa Sidi Mimoun provengono da Casablanca e sono una delle confraternite più importanti e di maggior prestigio del Marocco. Discendenti degli schiavi neri deportati dai paesi dell'Africa occidentale subsahariana come la Mauritania, il Senegal, il Mali e la Guinea, continuano a perpetuare una tradizione antica e di notevole spessore, originatasi dall'unione delle loro pratiche ancestrali con l'islamismo e in particolare con la sua branca più esoterica, il sufismo. I loro riti e le loro liturgie sono fondati sulla musica e sulla danza e hanno scopi, per così dire, terapeutici. Servono infatti a reintegrare e a riequilibrare le energie fondamentali del corpo umano e nello stesso tempo a riconciliarsi e ad allearsi con i geni della possessione attraverso il raggiungimento di un'estasi mistica. Oltre a essere stata da sempre oggetto di studi da parte di antropologi e di etnomusicologi la 'trance music' degli Gnawa ha suscitato spesso e volentieri l'interesse dei musicisti occidentali (basti ricordare a titolo d'esempio i nomi del gruppo berlinese Dissidenten e di Bill Laswell, per sottacere dei 'prestiti' rintracciabili in decine di dischi di dance ed elettronica) in forza di una circolarità ritmica dalla quale è pressoché impossibile non farsi trascinare. Maestro di cerimonie di questo disco è Abdenbi El Gadari, suonatore di g'mbri (il liuto-tamburo) e di t'bel (grosso tamburo a doppia membrana), accompagnato per l'occasione da altri cinque musicisti-danzatori che si servono della voce e dei qaraqeb (castagnette in metallo) per indurre lo stato di trance. El Gadari è un virtuoso dei suoi strumenti e insieme al suo gruppo riesce a comunicare con facilità in chi ascolta, pur se privo del conforto visivo, l'effervescenza di ritmi lancinanti e vertiginosi. La particolarità e la potenza liberatoria della musica Gnawa ci conduce ancora una volta attraverso un viaggio estatico che trapassa la notte e ci fa rinascere alle prime luci dell'alba.
GNAWA BAMBARA
SIDI MIMOUN
FELMAY - CD: FY 8116
Registrato in parte in studio e in parte dal vivo "Sidi Mimoun" seleziona brani appartenenti a un vasto repertorio e offre la possibilità di conoscere meglio e soprattutto di avvicinarsi in modo autentico a una delle tradizioni nordafricane più interessanti e ricche di implicazioni culturali e religiose. Gli Gnawa Sidi Mimoun provengono da Casablanca e sono una delle confraternite più importanti e di maggior prestigio del Marocco. Discendenti degli schiavi neri deportati dai paesi dell'Africa occidentale subsahariana come la Mauritania, il Senegal, il Mali e la Guinea, continuano a perpetuare una tradizione antica e di notevole spessore, originatasi dall'unione delle loro pratiche ancestrali con l'islamismo e in particolare con la sua branca più esoterica, il sufismo. I loro riti e le loro liturgie sono fondati sulla musica e sulla danza e hanno scopi, per così dire, terapeutici. Servono infatti a reintegrare e a riequilibrare le energie fondamentali del corpo umano e nello stesso tempo a riconciliarsi e ad allearsi con i geni della possessione attraverso il raggiungimento di un'estasi mistica. Oltre a essere stata da sempre oggetto di studi da parte di antropologi e di etnomusicologi la 'trance music' degli Gnawa ha suscitato spesso e volentieri l'interesse dei musicisti occidentali (basti ricordare a titolo d'esempio i nomi del gruppo berlinese Dissidenten e di Bill Laswell, per sottacere dei 'prestiti' rintracciabili in decine di dischi di dance ed elettronica) in forza di una circolarità ritmica dalla quale è pressoché impossibile non farsi trascinare. Maestro di cerimonie di questo disco è Abdenbi El Gadari, suonatore di g'mbri (il liuto-tamburo) e di t'bel (grosso tamburo a doppia membrana), accompagnato per l'occasione da altri cinque musicisti-danzatori che si servono della voce e dei qaraqeb (castagnette in metallo) per indurre lo stato di trance. El Gadari è un virtuoso dei suoi strumenti e insieme al suo gruppo riesce a comunicare con facilità in chi ascolta, pur se privo del conforto visivo, l'effervescenza di ritmi lancinanti e vertiginosi. La particolarità e la potenza liberatoria della musica Gnawa ci conduce ancora una volta attraverso un viaggio estatico che trapassa la notte e ci fa rinascere alle prime luci dell'alba.
anche disponibiliemissione del 01 Ottobre 2006