ARMENIAN MEKHITARIST CONGREGATION OF VENICE :  ARMENIAN LITURGICAL CHANTS OF THE LENT PERIOD  (EGEA IMPORT)

Dall'inizio del 1998 la sezione Musicam della Oemme Edizioni ha intrapreso un lungo lavoro di documentazione audio dell'intero repertorio liturgico medievale della Chiesa armena, conservato fin dai primi anni del XVIII secolo presso la Congregazione dei monaci armeni mechitaristi di San Lazzaro, una delle più suggestive isole della laguna veneziana e culla di una rinascita culturale armena per tutto il percorso del XVIII e XIX secolo. L'iniziativa aveva l'obiettivo di salvaguardare un patrimonio musicale inestimabile, conservato nei secoli grazie alle varie scritture musicali (da quella neumatica armena a quella della notazione armena moderna ed alla completa trascrizione in notazione occidentale), ma soprattutto attraverso la trasmissione orale da maestro cantore ai cantori del noviziato. San Lazzaro è stato anche il luogo dove tale patrimonio ha subíto meno contaminazioni rispetto agli altri centri monastici armeni. Negli ultimi dieci-quindici anni, come in molte realtà monastiche, anche a San Lazzaro non veniva più garantita con i vari uffici, la pratica quotidiana del canto liturgico. Il Rev. P. Vertanes Oulouhodjian, maestro cantore della Congregazione, rimane l'ultima fonte preziosa e uno dei rarissimi esperti di tale patrimonio a livello mondiale, nonché un eccezionale interprete mistico. Il lavoro di documentazione continua a tutt'oggi e, dopo il completamento del Sharaknots (Innario), si procede alla documentazione del Zhamakirq (Breviario) e di tutti gli altri libri liturgici. L'intero corpus, costituito da più di 1500 sharakan e canti liturgici, sarà materiale d'archivio e di studio per le future generazioni e per i musicologi. Con la pubblicazione di Armenian Liturgical Chants of the Lent Period dedicato ai canti del periodo quaresimale, primo di una collana suddivisa per temi e vari periodi del calendario liturgico, si vuole rendere pubblico un patrimonio di 1500 anni di musica sacra armena, attraverso una vasta scelta di canti, tra i più rappresentativi per le loro caratteristiche compositive e modali.
ARMENIAN MEKHITARIST CONGREGATION OF VENICE
ARMENIAN LITURGICAL CHANTS OF THE LENT PERIOD
EGEA IMPORT - CD: OMM 2
Dall'inizio del 1998 la sezione Musicam della Oemme Edizioni ha intrapreso un lungo lavoro di documentazione audio dell'intero repertorio liturgico medievale della Chiesa armena, conservato fin dai primi anni del XVIII secolo presso la Congregazione dei monaci armeni mechitaristi di San Lazzaro, una delle più suggestive isole della laguna veneziana e culla di una rinascita culturale armena per tutto il percorso del XVIII e XIX secolo. L'iniziativa aveva l'obiettivo di salvaguardare un patrimonio musicale inestimabile, conservato nei secoli grazie alle varie scritture musicali (da quella neumatica armena a quella della notazione armena moderna ed alla completa trascrizione in notazione occidentale), ma soprattutto attraverso la trasmissione orale da maestro cantore ai cantori del noviziato. San Lazzaro è stato anche il luogo dove tale patrimonio ha subíto meno contaminazioni rispetto agli altri centri monastici armeni. Negli ultimi dieci-quindici anni, come in molte realtà monastiche, anche a San Lazzaro non veniva più garantita con i vari uffici, la pratica quotidiana del canto liturgico. Il Rev. P. Vertanes Oulouhodjian, maestro cantore della Congregazione, rimane l'ultima fonte preziosa e uno dei rarissimi esperti di tale patrimonio a livello mondiale, nonché un eccezionale interprete mistico. Il lavoro di documentazione continua a tutt'oggi e, dopo il completamento del Sharaknots (Innario), si procede alla documentazione del Zhamakirq (Breviario) e di tutti gli altri libri liturgici. L'intero corpus, costituito da più di 1500 sharakan e canti liturgici, sarà materiale d'archivio e di studio per le future generazioni e per i musicologi. Con la pubblicazione di "Armenian Liturgical Chants of the Lent Period" dedicato ai canti del periodo quaresimale, primo di una collana suddivisa per temi e vari periodi del calendario liturgico, si vuole rendere pubblico un patrimonio di 1500 anni di musica sacra armena, attraverso una vasta scelta di canti, tra i più rappresentativi per le loro caratteristiche compositive e modali.
anche disponibiliemissione del 15 Marzo 2006