Pubblicato nel 1968 e registrato in soli due giorni, “White Light/White Heat” è il secondo album di studio dei Velvet Underground, pubblicazione che fu l’ultima collaborazione con la band del bassista e membro fondatore John Cale. I temi dei testi che attraversano l’album costituiscono un mix eclettico che spazia dall’uso di droghe ai riferimenti sessuali (rispettivamente in brani come “White Light/White Heat” e “Lady Godiva’s Operation”). Il disco, che è stato inserito dalla rivista Rolling Stone alla posizione numero 293 nella classifica dei 500 migliori album di tutti i tempi, è stato definito da Douglas Wolk di Pitchfork “un assalto implacabile, stridente, martellante e sprezzante alle sensibilità pop del suo tempo”. |