L’artista cubano Laurel Aitken (1927-2005), è ritenuto il re indiscusso della musica ska. Tra i tantissimi dischi pubblicati nei suoi 78 anni di vita, “The High Priest of Reggae” del 1970 torna oggi disponibile, a disposizione di chi ha voglia di fare festa e riscoprire un artista di grande talento. Il disco mette in luce la versatilità di Aitken attraverso brani come “Jesse James” e “Landlords and Tenants”, entrambi testimonianza della sua abilità narrativa unita a ritmi bassi e creativi. Brani come “Haile Selassie” riflettono il coinvolgimento dell’artista nel nascente movimento roots reggae, mentre il classico brano crossover “Skinhead Train” testimonia la sua influenza sul movimento sociale inglese della classe operaia nato in Gran Bretagna in quegli anni. Altri pezzi sono cover, anche molto sorprendenti, come “Don’t Be Cruel” di Elvis Presley, “Save the Last Dance for Me” dei Drifters, “Walk Right Back” degli Everly Brothers e “John B” dei Beach Boys, tutte interpretate con grande trasporto su ritmi reggae. Questo album valse ad Aitken l’appellativo di "Godfather of Ska, e riascoltando questa ristampa è facile capirne il motivo. |