HATHAWAY DONNY :  EXTENSION OF A MAN  (SPEAKERS CORNER)

(Atco Sd 7029) Donny Hathaway (keyb, voc); Marvin Stamm (tp); David Newman (ts); Cornell Dupree, David Spinozza, Joseph Bishop (g), Willie Weeks (b); Ray Lucas, Grady Tate (dr); Ralph MacDonald (perc) – Registrato tra l’ottobre del 1971 e il novembre del 1972 in vari studi. Prodotto da Arif Mardin. Spaziando dall’urban soul alla solennità orchestrale, fino alle ballate blues e a un accattivante easy listening, “Extension of a Man” è senza dubbio l’album più ambizioso di Donny Hathaway e il coronamento della sua straordinaria carriera. Il disco si apre con una composizione orchestrale di quasi sei minuti, “I Love The Lord; He Heard My Cry, Pts. 1-2”, di cui Hathaway stesso curò l’arrangiamento e l’orchestrazione per un organico di 45 musicisti, trasmettendo l’entusiasmo e l’ottimismo della “Rhapsody in Blue” di Gershwin in una cornice spirituale. Si passa poi al brano trascendentale “Someday We’ll All Be Free”, uno dei suoi pezzi più celebri e ai successivi “Flying Easy” e “Valdez in the Country”, composizioni originali registrate per la prima volta alla fine degli anni ’60 nell’ambito di sessioni in studio per l’etichetta Chess. Si procede con “Love, Love, Love”, poetica canzone d’amore fortemente influenzata da “What’s Going On” di Marvin Gaye, e “Come Little Children”, due singoli che alla loro uscita ottennero un grande successo. Ci sono inoltre tanti altri brani e tutti non fanno altro che confermare il grande talento di un artista che ha sempre saputo anticipare i tempi.
HATHAWAY DONNY
EXTENSION OF A MAN
SPEAKERS CORNER - Vinile: SPC 7029
(Atco Sd 7029) Donny Hathaway (keyb, voc); Marvin Stamm (tp); David Newman (ts); Cornell Dupree, David Spinozza, Joseph Bishop (g), Willie Weeks (b); Ray Lucas, Grady Tate (dr); Ralph MacDonald (perc) – Registrato tra l’ottobre del 1971 e il novembre del 1972 in vari studi. Prodotto da Arif Mardin. Spaziando dall’urban soul alla solennità orchestrale, fino alle ballate blues e a un accattivante easy listening, “Extension of a Man” è senza dubbio l’album più ambizioso di Donny Hathaway e il coronamento della sua straordinaria carriera. Il disco si apre con una composizione orchestrale di quasi sei minuti, “I Love The Lord; He Heard My Cry, Pts. 1-2”, di cui Hathaway stesso curò l’arrangiamento e l’orchestrazione per un organico di 45 musicisti, trasmettendo l’entusiasmo e l’ottimismo della “Rhapsody in Blue” di Gershwin in una cornice spirituale. Si passa poi al brano trascendentale “Someday We’ll All Be Free”, uno dei suoi pezzi più celebri e ai successivi “Flying Easy” e “Valdez in the Country”, composizioni originali registrate per la prima volta alla fine degli anni ’60 nell’ambito di sessioni in studio per l’etichetta Chess. Si procede con “Love, Love, Love”, poetica canzone d’amore fortemente influenzata da “What’s Going On” di Marvin Gaye, e “Come Little Children”, due singoli che alla loro uscita ottennero un grande successo. Ci sono inoltre tanti altri brani e tutti non fanno altro che confermare il grande talento di un artista che ha sempre saputo anticipare i tempi.
anche disponibiliemissione del 05 Ottobre 2026