BROWN SAVOY :  WITCHY FEELIN'  (RUF)

Il blues non è adatto a chi ha i nervi deboli! Nelle loro opere, i più grandi rappresentanti di questo straordinario genere musicale hanno abbracciato l'oscurità e si sono avvicinati all'inferno, raccontando attraverso la propria musica storie di miseria e di morte. Come si intuisce dalla copertina di Witchy Feelin', anche Kim Simmonds, il frontman della band inglese Savoy Brown, ha una certa predilezione per il macabro. Dice Simmonds: Il blues ha sempre affrontato temi come il diavolo, la stregoneria e cose simili, e io ho sempre scritto di questi temi. Almeno tre delle canzoni di Witchy Feelin' hanno suggestioni che appartengono al movimento hoodoo. In effetti, il nuovo album della blues band inglese è la dimostrazione che il diavolo ha sempre le melodie migliori! Ascoltando gli splendidi riff di chitarra e la voce potente di Simmonds, il basso suadente di Pat DeSalvo ed i ritmi caldi della batteria di Garnet Grimm, è subito chiaro perché i Savoy Brown sono stati un punto di riferimento del boom del blues britannico degli anni '60. In questo album ho dato il mio meglio per ottenere il massimo dalla mia voce, spiega Simmonds, ho una voce da baritono ed ascolto volentieri cantanti con cui mi posso paragonare come J.J. Cale, Mark Knopfler, Tony Joe White e Tom Rush. Per quanto riguarda il mio modo di suonare la chitarra mi ispiro a Buddy Guy, Otis Rush ed a tutti i chitarristi di Chicago con la cui musica sono cresciuto negli anni '60. Witchy Feelin', album al gusto di whiskey, popolato da misteriosi cavalieri, tempeste e donne ammalianti, è la dimostrazione di come i Savoy Brown non si siano mai seduti sugli allori, ma abbiano continuano ad evolvere, alla perenne ricerca di sempre nuove emozioni musicali da regalare al proprio pubblico.
BROWN SAVOY
WITCHY FEELIN'
RUF - Vinile: RUFLP 2036
Il blues non è adatto a chi ha i nervi deboli! Nelle loro opere, i più grandi rappresentanti di questo straordinario genere musicale hanno abbracciato l'oscurità e si sono avvicinati all'inferno, raccontando attraverso la propria musica storie di miseria e di morte. Come si intuisce dalla copertina di "Witchy Feelin'", anche Kim Simmonds, il frontman della band inglese Savoy Brown, ha una certa predilezione per il macabro. Dice Simmonds: "Il blues ha sempre affrontato temi come il diavolo, la stregoneria e cose simili, e io ho sempre scritto di questi temi. Almeno tre delle canzoni di "Witchy Feelin'" hanno suggestioni che appartengono al movimento hoodoo". In effetti, il nuovo album della blues band inglese è la dimostrazione che il diavolo ha sempre le melodie migliori! Ascoltando gli splendidi riff di chitarra e la voce potente di Simmonds, il basso suadente di Pat DeSalvo ed i ritmi caldi della batteria di Garnet Grimm, è subito chiaro perché i Savoy Brown sono stati un punto di riferimento del boom del blues britannico degli anni '60. "In questo album ho dato il mio meglio per ottenere il massimo dalla mia voce", spiega Simmonds, "ho una voce da baritono ed ascolto volentieri cantanti con cui mi posso paragonare come J.J. Cale, Mark Knopfler, Tony Joe White e Tom Rush. Per quanto riguarda il mio modo di suonare la chitarra mi ispiro a Buddy Guy, Otis Rush ed a tutti i chitarristi di Chicago con la cui musica sono cresciuto negli anni '60". "Witchy Feelin'", album al gusto di whiskey, popolato da misteriosi cavalieri, tempeste e donne ammalianti, è la dimostrazione di come i Savoy Brown non si siano mai seduti sugli allori, ma abbiano continuano ad evolvere, alla perenne ricerca di sempre nuove emozioni musicali da regalare al proprio pubblico.
anche disponibiliemissione del 19 Febbraio 2018