MILES RON / FRISELL BILL / BLADE BRIAN / MORAN JASON / MORGAN THOMAS :  I AM A MAN  (YELLOWBIRD)

Ron Miles, classe 1963, è un compositore, cornettista e trombettista di Denver, in Colorado, considerato uno dei migliori artisti della sua generazione. Jazz Times lo ha definito uno dei più raffinati trombettisti dell'attuale scena jazz. Per il suo nuovo progetto I Am a Man, Miles ha aggiunto al suo trio, del quale fanno parte il chitarrista Bill Frisell ed il batterista Brian Blade, il pianista Jason Moran ed il bassista Thomas Morgan. Il virtuoso quintetto ha animato le composizioni di I Am a Man, dando vita ad un album che racconta le fondamenta spirituali della musica nera americana. Fin dai suoi inizi la musica nera americana ha sempre avuto un senso di trionfo sull'avversità dice Miles e continua noi stiamo facendo dei tentativi nel 2017, questo è certo. Ma è tutto già visto. I popoli neri lo hanno dovuto fare più e più volte, combattendo l'ingiustizia per trovare una soluzione positiva. In queste parole il musicista si riferisce ad un episodio accaduto nel 1968 a Memphis, quando un camion di rifiuti malfunzionante uccise due operatori ecologici. Nei giorni seguenti la tragedia, i lavoratori scesero in piazza gridando 'I Am a Man', affermando in questo modo la dignità e l'umanità di qualsiasi professione. Con il suo album I Am a Man, Miles racconta quella dolorosa storia di diritto civile, prendendola come esempio di ribellione verso ciò che ci impedisce di essere quello che siamo. Nella composizione dell'album, Miles si è servito di una certa sensibilità blues, ma a modo suo: qui, come sempre, lui rimane un naturale melodista con uno stile a cuore aperto (New York Times). Miles trascendere i ruoli tradizionali strumentali, non attribuendo a ciascun musicista parti individuali, ma la completa partitura, dando loro la possibilità di improvvisare e di muoversi liberamente tra primo piano e sfondo. Attraverso l'album, quella dichiarazione dei lavoratori assume diversi significati, ritmi e forme, tanto che per certi versi I Am a Man può essere definito una sorta di moderno gospel jazz. Con la sua profonda bellezza ed il suo tagliente umorismo, questa musica è un luogo dove è possibile riversare i conflitti ed i dubbi, lasciando che la consumata maestria dei 5 musicisti tolga un po' di polvere dalla vita quotidiana.
MILES RON / FRISELL BILL / BLADE BRIAN / MORAN JASON / MORGAN THOMAS
I AM A MAN
YELLOWBIRD - Vinile: YEB 77761
Ron Miles, classe 1963, è un compositore, cornettista e trombettista di Denver, in Colorado, considerato uno dei migliori artisti della sua generazione. Jazz Times lo ha definito "uno dei più raffinati trombettisti dell'attuale scena jazz". Per il suo nuovo progetto "I Am a Man", Miles ha aggiunto al suo trio, del quale fanno parte il chitarrista Bill Frisell ed il batterista Brian Blade, il pianista Jason Moran ed il bassista Thomas Morgan. Il virtuoso quintetto ha animato le composizioni di "I Am a Man", dando vita ad un album che racconta le fondamenta spirituali della musica nera americana. "Fin dai suoi inizi la musica nera americana ha sempre avuto un senso di trionfo sull'avversità" dice Miles e continua "noi stiamo facendo dei tentativi nel 2017, questo è certo. Ma è tutto già visto. I popoli neri lo hanno dovuto fare più e più volte, combattendo l'ingiustizia per trovare una soluzione positiva". In queste parole il musicista si riferisce ad un episodio accaduto nel 1968 a Memphis, quando un camion di rifiuti malfunzionante uccise due operatori ecologici. Nei giorni seguenti la tragedia, i lavoratori scesero in piazza gridando 'I Am a Man', affermando in questo modo la dignità e l'umanità di qualsiasi professione. Con il suo album "I Am a Man", Miles racconta quella dolorosa storia di diritto civile, prendendola come esempio di ribellione verso ciò che ci impedisce di essere quello che siamo. Nella composizione dell'album, Miles si è servito di una certa sensibilità blues, ma a modo suo: qui, come sempre, lui rimane un "naturale melodista con uno stile a cuore aperto" (New York Times). Miles trascendere i ruoli tradizionali strumentali, non attribuendo a ciascun musicista parti individuali, ma la completa partitura, dando loro la possibilità di improvvisare e di muoversi liberamente tra primo piano e sfondo. Attraverso l'album, quella dichiarazione dei lavoratori assume diversi significati, ritmi e forme, tanto che per certi versi "I Am a Man" può essere definito una sorta di moderno gospel jazz. Con la sua profonda bellezza ed il suo tagliente umorismo, questa musica è un luogo dove è possibile riversare i conflitti ed i dubbi, lasciando che la consumata maestria dei 5 musicisti tolga un po' di polvere dalla vita quotidiana.
anche disponibiliemissione del 06 Novembre 2017