BEASLEY JOHN :  MONK'ESTRA VOL. 1  (MACK AVENUE)

Nel corso della sua trentennale carriera John Beasley ha condiviso il palco con alcuni dei nomi più importanti del jazz. Da quando faceva parte del quintetto di Freddie Hubbard fino alla militanza in uno degli ultimi gruppi che hanno accompagnato Miles Davis e al suo ruolo di direttore musicale per il Thelonious Monk Institute, Beasley ha vissuto in prima persona l’evoluzione del jazz. Thelonious Monk è una figura di primaria importanza nel jazz moderno. Con l’avvicinarsi del centenario della sua nascita, il pianista, arrangiatore e direttore d'orchestra John Beasley ha affrontato, in “Monk’estra vol. 1”, con l'eredità del compositore e con la sua versatile big band l’ingegno e l'architettura inconfondibili del canzoniere di Monk. «Non suono molto il pianoforte con la band», dice Beasley del suo ruolo. «La band è il mio pianoforte. Mi dà la possibilità di cambiare la musica in corsa, mentre la dirigo. Posso tagliare tutti fuori e suonare io stesso o cambiare l’ordine degli assoli. Chiunque sia in forma posso metterlo sotto i riflettori». Come suggerisce il nome dell'album, questo è solo l'inizio della ricerca musicale di Beasley sul Sommo Sacerdote del Bebop. «Sappiamo tutti che la musica di Monk è forte di per se stessa», dice Beasley. «La cosa ancora più sorprendente è quanto spazio ci sia per mantenere viva la sua musica. Le sue canzoni sono un organismo vivente che può cambiare nel tempo».
BEASLEY JOHN
MONK'ESTRA VOL. 1
MACK AVENUE - CD: MAC 1113
Nel corso della sua trentennale carriera John Beasley ha condiviso il palco con alcuni dei nomi più importanti del jazz. Da quando faceva parte del quintetto di Freddie Hubbard fino alla militanza in uno degli ultimi gruppi che hanno accompagnato Miles Davis e al suo ruolo di direttore musicale per il Thelonious Monk Institute, Beasley ha vissuto in prima persona l’evoluzione del jazz. Thelonious Monk è una figura di primaria importanza nel jazz moderno. Con l’avvicinarsi del centenario della sua nascita, il pianista, arrangiatore e direttore d'orchestra John Beasley ha affrontato, in “Monk’estra vol. 1”, con l'eredità del compositore e con la sua versatile big band l’ingegno e l'architettura inconfondibili del canzoniere di Monk. «Non suono molto il pianoforte con la band», dice Beasley del suo ruolo. «La band è il mio pianoforte. Mi dà la possibilità di cambiare la musica in corsa, mentre la dirigo. Posso tagliare tutti fuori e suonare io stesso o cambiare l’ordine degli assoli. Chiunque sia in forma posso metterlo sotto i riflettori». Come suggerisce il nome dell'album, questo è solo l'inizio della ricerca musicale di Beasley sul Sommo Sacerdote del Bebop. «Sappiamo tutti che la musica di Monk è forte di per se stessa», dice Beasley. «La cosa ancora più sorprendente è quanto spazio ci sia per mantenere viva la sua musica. Le sue canzoni sono un organismo vivente che può cambiare nel tempo».
anche disponibiliemissione del 21 Novembre 2016