6 IN JAZZ :  TRIBUTO A LUCIO BATTISTI  (ITINERA)

Che differenza c'è tra All Blues e Amarsi un po'? Francamente nessuna, se si riesce a considerare entrambe come due standard. E gli 'standard' sono necessari ad un musicista che ha voglia di confrontarsi con dei grandi maestri e nel mentre... dire la sua, aggiungere o togliere. In questo caso ci troviamo di fronte ad una operazione di sottrazione. Togliere le parole. Quelle parole che hanno raccontato tutto quello che c'era da sapere sull'amore. Toglierle sì, ma riuscirle a cantare nella testa. Così il sestetto 6 In Jazz celebra la canzone. Lo fa assecondando la sua cantabilità, quella per intenderci, che appartiene ad ognuno di noi, almeno a tutti quelli che sono cresciuti con la voce di Lucio Battisti e con la scrittura di Mogol. E' un disco di jazz, è un disco di standard italiani, che dai falò sulla spiaggia, rito collettivo di una intera generazione, approda ad una maturità altra. Otto tracce che pescano nel repertorio infinito del cantante di Poggio Bustone. Otto tracce rivisitate con eleganza e gusto dell'improvvisazione che non tradiscono il motivo emotivo che la coppia Battisti-Mogol, aveva immaginato tra il '72 e il 1980. Un omaggio alla Nostra musica e ad uno dei suoi massimi protagonisti, un modo per il jazz di riscoprire anche la bellezza di quegli arrangiamenti - sì è vero, fatti di pochi semplici accordi - ma capaci di mischiare piani emozionali diversi. E le parole? Se proprio vi mancano le parole, provate ad improvvisare come noi: Una frase sciocca, un volgare doppio senso, mi hanno allarmato non è come io la penso. No che non vorrei, io sto bene in questo posto, no che non vorrei questa sera è ancora presto. E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire dove il sole va a dormire, senza per questo cadere nelle tue paure gentilmente senza fumo con amore. Abbandonarsi senza più timori senza fede nei falliti amori, l'universo trova spazio dentro me senza nascondersi manifestandosi si può eludere la solitudine e rincorrerti sapendo quel che vuoi da me. (Carlo Pecoraro)
6 IN JAZZ
TRIBUTO A LUCIO BATTISTI
ITINERA - CD: ITN 20
Che differenza c'è tra "All Blues" e "Amarsi un po'"? Francamente nessuna, se si riesce a considerare entrambe come due standard. E gli 'standard' sono necessari ad un musicista che ha voglia di confrontarsi con dei grandi maestri e nel mentre... dire la sua, aggiungere o togliere. In questo caso ci troviamo di fronte ad una operazione di sottrazione. Togliere le parole. Quelle parole che hanno raccontato tutto quello che c'era da sapere sull'amore. Toglierle sì, ma riuscirle a cantare nella testa. Così il sestetto 6 In Jazz celebra la canzone. Lo fa assecondando la sua cantabilità, quella per intenderci, che appartiene ad ognuno di noi, almeno a tutti quelli che sono cresciuti con la voce di Lucio Battisti e con la scrittura di Mogol. E' un disco di jazz, è un disco di standard italiani, che dai falò sulla spiaggia, rito collettivo di una intera generazione, approda ad una maturità altra. Otto tracce che pescano nel repertorio infinito del cantante di Poggio Bustone. Otto tracce rivisitate con eleganza e gusto dell'improvvisazione che non tradiscono il motivo emotivo che la coppia Battisti-Mogol, aveva immaginato tra il '72 e il 1980. Un omaggio alla Nostra musica e ad uno dei suoi massimi protagonisti, un modo per il jazz di riscoprire anche la bellezza di quegli arrangiamenti - sì è vero, fatti di pochi semplici accordi - ma capaci di mischiare piani emozionali diversi. E le parole? Se proprio vi mancano le parole, provate ad improvvisare come noi: "Una frase sciocca, un volgare doppio senso, mi hanno allarmato non è come io la penso. No che non vorrei, io sto bene in questo posto, no che non vorrei questa sera è ancora presto. E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire dove il sole va a dormire, senza per questo cadere nelle tue paure gentilmente senza fumo con amore. Abbandonarsi senza più timori senza fede nei falliti amori, l'universo trova spazio dentro me senza nascondersi manifestandosi si può eludere la solitudine e rincorrerti sapendo quel che vuoi da me". (Carlo Pecoraro)
anche disponibiliemissione del 02 Aprile 2012