DORONZO ADRIANO :  LA ROSA DI RUDOLF  (STORIE DI NOTE)

Dopo il successo di Favole Colorate, uscito l'anno scorso sempre per Storie di Note, torna a calcare i palcoscenici con un nuovo album l'eclettico triestino Adriano Doronzo. Questo nuovo disco, che si aggiunge agli altri cinque album della sua giÓ nutrita produzione discografica, riprende quel linguaggio semplice giÓ presente in Favole Colorate, che il cantautore triestino utilizza da sempre anche per parlare di argomenti profondi e delicati e che Ŕ diventato un po' il suo marchio di fabbrica. Una scelta, quella di Doronzo, che vuol essere anche un omaggio a Rudolf Steiner, il filosofo che Ŕ riuscito con parole semplici e accessibili a tutti, a comunicare cognizioni di territori sconosciuti, stimolando menti e cuori alla ricerca del vero senso della vita. Il testo di Adriano Doronzo non prescinde dalla musica e non Ŕ quindi poesia, ma vera e propria canzone, in cui la parola non pu˛ fare a meno delle note che l'accompagnano. La verve inventiva del compositore si manifesta attraverso l'estrema varietÓ delle sue composizioni, che per richiami ed evocazioni si rifanno alla musica popolare, con influenze che di volta in volta spaziano attraverso vari generi musicali. Si va dalle sonoritÓ balcaniche allo swing, senza dimenticare qualche suadente concessione alla tradizione melodica italiana. Anche la forma Ŕ ibrida: a momenti d'intenso lirismo, che rivelano una sensibilitÓ avvezza a esercitarsi con la parola sofferta della poesia, si alternano brani pi¨ ironici, cui Ŕ affidato il compito di narrare istanti di vita vissuta e di scandagliare, con l'arma affilata dell'ironia, l'umana condizione esistenziale.
DORONZO ADRIANO
LA ROSA DI RUDOLF
STORIE DI NOTE - CD: SDN 77
Dopo il successo di "Favole Colorate", uscito l'anno scorso sempre per Storie di Note, torna a calcare i palcoscenici con un nuovo album l'eclettico triestino Adriano Doronzo. Questo nuovo disco, che si aggiunge agli altri cinque album della sua giÓ nutrita produzione discografica, riprende quel linguaggio semplice giÓ presente in "Favole Colorate", che il cantautore triestino utilizza da sempre anche per parlare di argomenti profondi e delicati e che Ŕ diventato un po' il suo marchio di fabbrica. Una scelta, quella di Doronzo, che vuol essere anche un omaggio a Rudolf Steiner, il filosofo che Ŕ riuscito con parole semplici e accessibili a tutti, a comunicare cognizioni di territori sconosciuti, stimolando menti e cuori alla ricerca del vero senso della vita. Il testo di Adriano Doronzo non prescinde dalla musica e non Ŕ quindi poesia, ma vera e propria canzone, in cui la parola non pu˛ fare a meno delle note che l'accompagnano. La verve inventiva del compositore si manifesta attraverso l'estrema varietÓ delle sue composizioni, che per richiami ed evocazioni si rifanno alla musica popolare, con influenze che di volta in volta spaziano attraverso vari generi musicali. Si va dalle sonoritÓ balcaniche allo swing, senza dimenticare qualche suadente concessione alla tradizione melodica italiana. Anche la forma Ŕ ibrida: a momenti d'intenso lirismo, che rivelano una sensibilitÓ avvezza a esercitarsi con la parola sofferta della poesia, si alternano brani pi¨ ironici, cui Ŕ affidato il compito di narrare istanti di vita vissuta e di scandagliare, con l'arma affilata dell'ironia, l'umana condizione esistenziale.
anche disponibiliemissione del 16 Maggio 2011